venerdì 22 maggio 2015

In Campidoglio

Il flash mob in Campidoglio
Donne Romane
 
 
  
 


Un drammatico filo rosso di dolore, di violenza e di ingiustizia attraversa i secoli, sostenuto da una mentalità di sopraffazione, ancora dura a morire.

Lo seguiamo attraverso le tragedie di Rea Silvia, Virginia e Lucrezia, narrate da Tito Livio, e le storie drammatiche di Beatrice Cenci e Artemisia Gentileschi processate nelle cupe atmosfere della Roma caravaggesca fino alle protagoniste di crudeli cronache cittadine dei nostri giorni Rosaria e Donatella, vittime incolpevoli del massacro del Circeo e Marinella Cammarata, vittima di una brutalità consumata a due passi da Piazza Navona.
 
 




Rea Silvia: Costretta dallo zio a diventare sacerdotessa della dea Vesta per impedirle di avere una discendenza, fu violentata e, per rendere meno turpe il fatto, dichiarò che il responsabile fosse il dio Marte. Mise al mondo due gemelli, Romolo e Remo, ma fu sepolta viva dallo zio.

Verginia o Virginia: Bella giovane di famiglia plebea, vissuta nel V sec. a.C., di lei si invaghì il decemviro Appio Claudio che, prima con la forza e poi con la “legge”, riuscì a farla dichiarare schiava per possederla. Il padre per proteggerla la uccise.
 
Beatrice Cenci Roma 1577/11 settembre 1599).Nobile romana, vittima di violenza sessuale e fisica da parte del padre. Accusata di complicità nel suo omicidio, venne torturata, processata e giustiziata nella pubblica piazza, nonostante il popolo ne avesse preso le difese.

 
Artemisia Gentileschi: Pittrice (Roma 8 luglio 1593/Napoli 1653).  Fu violentata da Agostino Tassi pittore, amico del padre. Denunciò il suo violentatore, ma alla fine del processo conclusosi con una lieve condanna del Tassi, Artemisia, umiliata e sospettata ingiustamente di immoralità, lasciò Roma per Firenze.

 
Rosaria Lopez e Donatella Colasanti: Violentate, seviziate e massacrate per un giorno ed una notte da tre giovani della Roma bene in una villa del Circeo nel 1975. Rosaria morì e Donatella riuscì a salvarsi fingendosi morta.



Marinella: Marinella (Maria Carla Cammarata) il 7 Marzo 1988 venne stuprata da tre ragazzi nei pressi di piazza Navona. Alla fine del processo d’appello gli stupratori vennero rilasciati a piede libero e poco tempo dopo Marinella si lasciò morire.
 

Le leggi delle donne per le donne

1945  Diritto di voto: 1 febbraio, Decreto Legislativo n. 23

1963   Divieto di licenziamento per matrimonio o maternità: L.9 gen. n. 7

1963   Accesso alle professioni dei Pubblici Uffici: L.9 feb. n. 66

1970   Divorzio: L. 1 dic. n. 898

1971    Tutela delle lavoratrici madri: L.30 dic. n. 1204

1975    Riforma del diritto di famiglia: L. 19 mag. n. 151

1977     Pari opportunità sul lavoro: L. 9 dic. n. 903

1978     Aborto: L. 22 mag. n. 194

1981     Abrogazione del delitto d’onore e matrimonio riparatore: L.5 ago.

1996     Norme contro la violenza sessuale: L. 15 feb. n. 66

2001     Violenza contro le donne: L. 5 apr. n. 154

2003     Pari opportunità: riforma della Costituzione, art. 51

2009     Contrasto alla violenza sessuale: Decreto Legge 23 apr.n. 38

2012     Quote rosa: L. 23 nov. n. 112

2012     Riconoscimento dei figli naturali: L.10 dic. n. 219

 

Insieme si può

 









Nessun commento:

Posta un commento